KLIMATYCZNY PANEL OBYWATELSKI Guida per gli uffici amministrativi

Un’assemblea civica sul clima può essere impostata non solo da attivisti, ma anche dal sindaco o dal consiglio comunale. Per intraprendere iniziative a favore della protezione del clima a livello urbano vale la pena iniziare dalla preparazione di un piano d’azione globale che vada, ad esempio, dall’adozione di nuove fonti energetiche all’isolamento termico degli edifici e all’alimentazione, sottoponendo alla risoluzione dell’assemblea civica solo le questioni più importanti o controverse.

Grazie all’organizzazione di un’assemblea civica è possibile scoprire le opinioni dei residenti sulla protezione del clima, quali azioni desiderano che siano intraprese nella loro città e circa quali soluzioni essi concordino. Uno dei principali vantaggi derivanti dall’ottenimento del consenso dell’assemblea è la facoltà di agire in conformità con le aspettative dei residenti, godendo del sostegno pubblico per l’implementazione di determinate soluzioni.

L’assemblea civica è una formula che consente di coinvolgere i residenti nell’assunzione di decisioni cruciali completamente diversa rispetto alle consultazioni pubbliche aperte. Innanzitutto, i residenti che partecipano all’assemblea ricevono un’informazione vasta e completa sul tema portante dell’assemblea. Quest’ultima si apre infatti con una sezione educativa. Viene inoltre fornito molto tempo per la deliberazione, la discussione dei pro e dei contro in riferimento a ciascuna soluzione, in modo tale che le raccomandazioni dell’assemblea possano essere consapevoli e ponderate. L’intera formula dell’assemblea è volta alla produzione di raccomandazioni finali attendibili. 

Vale la pena sottolineare che la composizione dell’assemblea può essere considerata rappresentativa – è infatti costituita da un gruppo selezionato in base a criteri demografici. I partecipanti all’assemblea vengono estratti a sorte tra tutti i residenti e solo le persone che abbiano prima ricevuto un’apposita lettera di invito possono essere oggetto del sorteggio. È quindi improbabile il verificarsi della situazione in cui le stesse persone si trovino nuovamente a partecipare, come invece avviene spesso nel contesto delle consultazioni pubbliche aperte.

Le sedute dell’assemblea vengono moderate da facilitatori che contribuiscono allo svolgimento delle conversazioni in un’atmosfera gradevole. Inoltre, riconoscere le raccomandazioni dell’assemblea come vincolanti ove abbiano riscosso un sostegno pari ad almeno l’80%, favorisce il coinvolgimento dei residenti e contribuisce alla costruzione di un senso comune di responsabilità.

L’ufficio amministrativo in seno all’assemblea civica provvede fondamentalmente a preparare il processo di selezione dei coordinatori, precisare l’ambito tematico dell’assemblea (determinare i problemi da risolvere), cooperare alla selezione dei componenti dell’assemblea e supportare la sua promozione o organizzare un’intera campagna divulgativa, a seconda del modello prescelto.

Da dove cominciare? Sarebbe ottimale se l’ufficio organizzasse inizialmente un seminario dedicato alle assemblee civiche rivolto al sindaco, i consiglieri e il personale chiave dello stesso ufficio. Sarebbe un’opportunità per fornire informazioni concrete sul funzionamento della democrazia deliberativa e dare la possibilità di porre domande per apprendere ogni dettaglio e acquisire sicurezza nel dare avvio ad un’assemblea. Una buona preparazione dell’ufficio amministrativo in vista dell’assemblea ha un’importanza fondamentale.

Una volta che il sindaco o il consiglio comunale ha deciso che nella tua città sarà organizzata un’assemblea civica sul clima, il passo successivo sarà determinare quali questioni specifiche dovranno essere affrontate. È bene quindi organizzare un seminario che veda la partecipazione di rappresentanti di organizzazioni non governative ed esperti esterni, finalizzato a circoscrivere l’ambito tematico. Lo scopo è risalire ad argomenti in grado di riscuotere un ampio sostegno pubblico.

Un’altra cosa da fare è selezionare un team di coordinatori dell’assemblea. I coordinatori possono essere scelti dall’ufficio amministrativo sulla base di un concorso per organizzazioni non governative o tramite bando. È bene specificare in anticipo quale budget sia stato assegnato all’assemblea onde evitare che gli offerenti competano sul prezzo. È inoltre auspicabile che il concorso sia volto a stabilire quale organizzazione o azienda sia in grado di coordinare l’assemblea nel modo migliore, non nel modo più economico.

L’ufficio amministrativo è direttamente coinvolto nell’assemblea? Sì, vi sono molteplici opzioni in merito. L’ufficio può inizialmente proporre i nuclei tematici da affrontare nella sezione educativa ed esperti che li espongano. Di solito il programma prevede il tempo necessario all’ufficio per presentare le attività svolte in precedenza ed eventuali progetti già pianificati. L’ufficio amministrativo può altresì proporre soluzioni e commentare quanto sia stato proposto da altri partecipanti. In seguito l’ufficio stima le spese implicate da ciascuna proposta rendendone consapevoli i partecipanti verifica la loro attuabilità dal punto di vista legale.

Sebbene sia l’ufficio a commissionare l’assemblea, le decisioni finali relative al suo svolgimento e al programma vengono affidate a coordinatori la cui indipendenza è uno degli standard fondamentali. Ad esempio, l’ufficio amministrativo può presentare suggerimenti di esperti nell’ambito della sezione educativa, ma saranno i coordinatori a decidere chi in definitiva sarà scelto. È un po’ come quando si sottopone l’auto a revisione: paghiamo per il servizio ma non siamo noi a decidere se l’auto sia sicura. L’indipendenza dei coordinatori aumenta la fiducia dei residenti nei confronti dell’intero processo ed è finalizzata ad un trattamento equo di tutte le parti.

Si passa infine all’implementazione delle raccomandazioni, spettante naturalmente all’ufficio amministrativo. Esso si occupa di stabilire se il coordinamento dell’attuazione delle raccomandazioni sarà effettuato da un funzionario interno o da una società esterna. O forse verrà creata un’unità speciale a tale scopo? Vale la pena assicurarsi che l’intero processo si svolga in modo trasparente: il sito web dovrebbe presentare il piano di implementazione di ogni raccomandazione, informazioni sulle persone responsabili e notizie sulla fase di attuazione di ciascuna raccomandazione. Una buona pratica, a questo punto, è la nomina da parte del sindaco di un team di monitoraggio indipendente che supervisioni l’implementazione delle raccomandazioni.